Cispovivendi buonanotte,eccomi a voi a scrivervi due piccole recensioni, piccole perche' stranamente mi sta venendo sonno e allora ne vorrei approfittare
Questa mattina, nella mia ormai lunga convalescenza, ho letto l'altro libro che mi era stato regalato per il compleanno da 626, Rosa e Carmen
Debbo dire che questo libro, anche se rimane pervaso da quell'irrefrenabile desiderio di spiegarci come va il mondo e la felicita'
Il libro (meglio dire fascicoletto
Sicuramente, non visto dagli altri, il losco figuro si trasforma in delfino e va a cavalcare le onde, ma questo era troppo anche per Bambaren
E' inutile dire come va a finire la storia, pero' gli va dato atto che questa volta rimane molto piu' realistico e umano rispetto al mammifero pinnato e surfista. In piu' la storia si lascia leggere tranquillamente lasciandoti una leggera sensazione di freschezza, tipo brezza marina.
Ringrazio 626 per averlo scelto
A questa persona potrei anche consigliare "Il coperchio del mare" di Banana Yoshimoto. Altre atmosfere, ma sempre sulla spiaggia si finisce...e qui c'e' anche il chiosco di grattachecche!
Il mare, quello d'acqua salata, sembra esserselo dimenticato il cubico Wall-E, tutto intento a spalar rifiuti e a sognare un amore da film, perso com'e' nei ricordi d'una civilta' fuggita via e che gli si presenta davanti agli occhi (meglio dire telecamere) attraverso vecchi musical anni 50.
L'amore arrivera' cosi' come l'avventura, portati entrambi da una robottina di nome EVE, un incrocio tra un I-Mac e Aibo.
Il film va visto, come tutti i film Pixar, anche se la storia non e' entusiasmante e la regia e' quasi felliniana, stile difficile da amalgamare con l'animazione 3d.
Andrew Stanton cerca di mostrarci il decadimento dell'uomo davanti al consumismo estremo, l'accidia derivata dal benessere e la mancanza di relazioni umane dirette (tipo tenersi per mano) ormai svalutate da instant message e social network.
La storia conta anche tutta una serie di gregari buffi e qualche cattivo di facciata. Il vero cattivo e' ovviamente l'uomo, distruttore del suo stesso pianeta e ignavo difronte ai disastri da lui stesso creati.
Bella ovviamente la confezione visiva e l'animazione, strepitoso il comparto sonoro, cosa che non poteva essere altrimenti in un film dove per gran parte della durata della pellicola vengono pronunciate solo pochissime parole, anche se distorte in mille sfumature dal rozzo sintetizzatore vocale di Wall-E o dall'evoluta versione installata in EVE.
Fautore di tale magia nientemeno che Ben Burtt, sound designer di tutti i "Guerre Stellari"
A persone cosi' debbo tutta la mia gratitudine
Anche questa volta ho scritto troppo.
Mentre il mio piede sta per esplodere dal gonfiore e la notte scorre placida fuori dalla finestra, buona notte cispovivendi
3 commenti:
Ah!!... Chiru.. Me immagino già in pareo a buttar ghiaccio dentro a qualche shaker... oppure a cogliere menta per qualche mojito al tramonto.. amo il mare*!
* = Inteso come posto naturale e non come crema, abbronzatura e pizza con la mortazza a mezzogiorno.
Dai che la pizza con la mortazza ti piace! :P
D'altronde fa parte dei tre capisaldi:
- la donna
- il denaro
- e la mortazza
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