mercoledì 15 luglio 2009

Gulag o gulasch?

QUANTO TEMPO!

E' passato davvero un'eternita' dall'ultimo mio post ma sono comunque felice che ci sia stato fermento su queste pagine, soprattutto per merito dei nuovi arrivati e delle storiche 626 e Camme'.


Belli i vostri racconti di viaggio...chissa', spero di farne anch'io quando capitera'.

Ma veniamo a questo post che ho in canna da settimane ma che non ho potuto mai pubblicare.
Oggi che sono in ferie (per un giorno) ne approfitto.


C'e' la crisi in giro, ve ne siete accorti? Immagino di si'. Siete impazziti o completamente "sbroccati" per questo? Immagino di no.

Chi e' che invece ti va a perdere il senno e a farsi prendere dal panico piu' nero? Il capo dell'azienda nella quale lavoro io, bersagliostanco e Jointella.

Gia' ai tempi di "Coraline" qualcuno ne avrebbe potuto cogliere la tensione, ma col passare dei giorni la situazione diventa sempre piu' ridicola.

Di cosa parlo? (per i fortunati che non lavorano con me) Parlo del nuovo regolamento aziendale (scritto probabilmente dallo spirito di Stalin) e della direzione generale(baratro) verso la quale sta andando l'azienda.

Non entro nei dettagli, basta sapere che adesso non potremmo piu' neanche soffiarci il naso fuori dalle pause concesse e che, da quando sono obbligato a scapicollarmi la mattina presto, lavoro una media di DIECI ore al giorno, poiche' non importa a che ora arrivi, prima delle 20 non c'e' verso di uscire.

Prima ho scritto "potremmo" al posto di "possiamo" poiche', come in tutte le cose italiane, si mettono leggi assurde con la scusante che tanto nessuno verra' mai a controllarti se le stai violando.

Tutto questo giro di vite, questa garrota disciplinare, doveva servire a migliorare la produzione (ovviamente, no? tanto il lavoratore e' un peso, una zavorra, un costo da eliminare) ma, come era da immaginarsi, non e' servito a nulla.

Abbiamo chiesto (io come improbabile sindacalista, cosi' improbabile che la dirigenza s'e' stupita pensando che io fossi dalla loro parte solo perche' mi faccio il ...razzo :P ) degli impegni a seguito di regolamenti cosi' assurdi...pensate che s'e' visto qualcosa?
Avevamo chiesto una misera riunione, un kick-off collettivo e invece cosa abbiamo ottenuto? Nulla, a parte poco utili incontri singoli (divide et impera) e un taglio di 20 centesimi per ogni buono pasto(cosa che non sarebbe cosi' grave, se almeno si fossero degnati di segnalarcelo alla consegna degli stessi invece di lasciare a noi la "sorpresa").
A voi immagino non interessa nulla, magari state vivendo situazioni simili (a parte i soliti due miei colleghi), ma ci tenevo a comunicarlo anche per condividere con qualcuno questa assurdita'.

Dopo venti anni di lavoro, trovarmi scritto sul regolamento aziendale che se esco per ultimo DEBBO svuotare le taniche dei condizionatori o che non posso utilizzare software gratuito per lavorare (quando poi senza di esso e' NOTO A TUTTI che non potremmo lavorare) lo trovo ridicolo e molto offensivo.

L'ultima, in odine di tempo, e' lo "shuffe" dei ruoli e dei progetti. Proprio come l'I-pod fa' con i vostri MP3, sono stati mescolati ruoli e responsabilita' nella speranza (o falsa convinzione) che questo porti a chissa' quali miglioramenti, trasformando il gulag in un gulasch di persone rimescolate.

Mi hanno anche chiesto se ero d'accordo, io ho risposto: "certo!" Chissenefrega! Tanto non t'ascoltano e tanto la musica non cambia.

Tanto continueremo a rincorrere obiettivi mal scelti e a staccare il biglietto dello straordinario (magari non pagato).

E intanto ieri ho staccato quasi a mezzanotte, perdendo quella cosa meravigliosa che e' la partita di volley settimanale.

AAAAAARGH! Che amarezza! Ogni giorno e' come se mi strappassero la pelle. Sto diventando verde!


AAAAAARRRRRGH!!!!

E oggi esce pure il maghetto...ma una bella magia tipo: DISSENTERAM DIRIGENTIS non la puo' lanciare? O magari EXPETTO DI MEGLIO.

E noi quando andiamo al cinema?

AAAAAARRRRRGH!!!!

Ehm, scusate, era il citofono.


7 commenti:

stitchina ha detto...

...Ma come... hai un incitatore di gruppi annoiati e stanchi alla postazione accanto... e non chiedi aiuto...??? bersaglio stanco.. ancora non prendi in mano la rivoluzione...??? dato i livelli delle regole, una guerriglia a suon di scarpe in faccia sarebbe riconosciuta al pari di quelle di qualche altro famoso rivoluzionario O_o

avevo inteso che la situazione rasentava il ridicolo ma a questi livelli misà che non ci ero arrivata... di che si ha paura li nella dirigenza...? che se vi soffiate il naso perdete energie per lavorare...? secondo me è meglio... vuoi mettere quello che spenderebbero a rifarvi nuove le tastiere che voi puntualmente mandate in corto perchè gli smuccicate addosso...???

per quanto riguarda quello che io posso o non posso sapere sui software gratuiti per lavorare è a tutto dire... immagino abbiate inteso il mio livello di informatizzazzione O_o dopotutto lavoro con ago filo e forbici... e ho un gufo che mi porta la posta... XD però la storia del condizionatore è decisamente allucinante... a noi non ce li fa svuotare (scaricano direttamente in strada) ma non si accendono prima delle 10 e mezza... quando siamo a lavoro già da due ore O_o

Bè... chirurgo... io penso che poche elette persone comprendono la forza che sono per loro i milioni di lavoratori che ogni mattina si alzano per lavorare e per fare la altrui fortuna... se poi ci viene tolta anche la legittima soddisfazione di stare bene allora li è la fine... poco c'entrano le crisi (economiche politiche o di nervi) se a cadere per primo è l'unico motivo per il quale molti di noi ogni giorno vanno a lavoro... e cioè la passione... sentimenti secondo me che poco c'entrano con regole o formule di economia aziendale... se ci viene a mancare quella (se ce la fanno passare principalmente) allora inneschiamo il meccanismo che loro tanto temono...

per quanto mi riguarda... sapete (per che mi conosce bene) che sono una persona fortemente utopica, decisamente poco materialmente concreta, molto sognatrice, decisamente appassionata e che mi immolerei alla collezione e alla produzione di abiti anche a costo di lavorare pure di domenica... ogni tanto vacillo perchè vedo intorno a me persone decisamente l'opposto di me che poco gli importa se non si è finito il lavoro... tanto c'è 626 che fa per tutti... e mi sento un pò stanca... sento addosso pesi che pochi li a lavoro comprendono... ma ancora nessuno mi ha tolto il merito di quello che faccio... e nessuno mi ha rinchiuso in un lager...

ragazzi... c'è "solo" da saltare il baratro e arrivare all'altra sponda (non necessariamente in tutti i sensi... :)

maaaaaaaaaaa se per andare dall'altra parte usassimo una scopa...??? o tipo un wingardium leviosa...???

chirurgo... sto per farti una telefonata importante...

ciaaaaaaaaaaaaauz!

Bersaglio stanco ha detto...

ahahahah, beh... la rivoluzione ho provato a prenderla in mano ma la diplomazia non è proprio il mio forte. eppoi, mentre mi arrampicavo sugli specchi per battermi per i diritti altrui, mi hanno detto che il prossimo progetto avrà sede in bolivia. onore e rispetto per il compagno caduto ma ho pensato che sarebbe stato meglio emigrare verso lidi meno esotici ma più bianconeri (il signor diego penserà a scaldare la folla).

il regolamento ormai è più che digerito. continuo a fare quello che facevo prima. anzi... pure qualcosa in meno! :P
ho una storiella a tal proposito:
"per quanto riguarda il regolamento tu lo hai sempre rispettato..."
"ma come!!! ma hai notato che poco fa, quando mi sei venuto a chiamare, avevo le cuffie? (gooooooooold, always believe in your... sooooooooooooooul!)"
"ah beh, e come mai?"
"beh ma di solito ascolto musica quando scrivo codice..."
"quindi quando non ti vedo con le cuffie è perché non stai programmando?"
"esatto!"
"ma io non ti vedo mai con le cuffie!!!"
"ESATTO!"
"e ciò è male..."
"ma scusa, è una novità? ma non lo vedete cosa faccio? invio in media 10 email al giorno, scrivo documenti, risolvo problemi, dichiaro guerra ad excel, faccio riferimento alla capa per ogni minima cosa..."
"...e non programmi..."
"ma lavoro."
"..."
no ma l'importante è convincersi eh, e anche grazie!

per quanto riguarda i colloqui ad personam mi hanno soddisfatto solo per aver messo in evidenza l'inutilità di una figura aziendale che "proprio non serviva".

e comunque se la situazione migliorerà (fiducioso mode = on) sarà per il rimpasto del personale e per la partenza di due mezzi progetti (non a partire dall'analisi però, eh... scimmie non sviluppatori...). ma sto regolamento... serviva?

Bersaglio stanco ha detto...

e comunque orgoglioso di far parte del gulash aziendale: l'unico motivo per cui tornerei a praga (a budapest ho mangiato solo salame...). :P

Jointella ha detto...

Voglio Paolo presidente della rivoluzione...:D

Éste es mi sitio, ésta es mi gente
somos obreros, la clase preferente
por eso, hermano proletario, con orgullo
yo te canto esta canción, somos la revolución.

Càmmmmèèèèèèèè ha detto...

Vi riporto un articolo che è uscito su metro il 26 maggio, e penso che sia molto indicativo.
"
Povere aziende
sfruttate
dai lavoratori

Lavoratori di tutto il mondo, entusiasmatevi!
E se non vi entusiasmate, almeno state attenti a non manifestare questa poca eccitazione, almeno pubblicamente, perché le aziende sono permalose e licenziarvi è un attimo. La lezione deriva dalla vicenda di una giovane milanese, costretta a firmare – così ha spiegato lei – una risoluzione “consensuale” del rapporto di lavoro, per aver “criticato” la sua azienda su Facebook: pensate che la sciagurata aveva scritto che avrebbe preferito passare la giornata, anziché in azienda, in un baretto di Santo Domingo.
Che infamia! Nessuna persona normale e dotata di coscienza sognerebbe di stare sotto una palma a Santo Domingo,
anziché occuparsi della produzione di forni industriali. Alla pubblicazione della notizia, i commenti on line si sono scatenati. Quasi tutti in sostegno dell’azienda: come si era permessa, quella fannullona, lei che aveva il privilegio di
avere un lavoro? Il povero Carlo Marx si starà rivoltando nella tomba. Nell’immaginario collettivo di oggi i lavoratori non sono sfruttati, come sosteneva lui, ma sfruttano la benevolenza delle aziende che li assumono. Il lavoro non è un diritto, ma un privilegio che ti devi conquistare: e spesso non basta lavorare onestamente. No, tu devi credere alla “mission” aziendale, felice e grato, sempre e comunque. E se ti chiedono dove vuoi andare in ferie in agosto, dì che avevi un biglietto per Santo Domingo, ma hai deciso di mettere l’ombrellone in ufficio.
"
E col quale, ho detto tutto!

Càmmmmèèèèèèèè ha detto...

Ma la cosa che fa girare le scatole sapete quale è? Il modo subdolo in cui si agisce.
Dei consulenti sono stati avvisati il giorno prima che sarebbe finita la commessa per il giorno successivo.
Su un progetto di 20 persone, ci siamo ridotti in 5. La gente viene mandata via e manco si avvisa il responsabile dello sviluppo che dovrebbe gestire le risorse e fare affidamento sulle persone.
Oppure ti tolgono la reperibilità di collaudo (nel senso che ti tolgono la remunerazione) dicendo che verrà inglobata in quella di esercizio. Cioè una persona reperibile di esercizio dopo che si è fatto un sabato di lavoro ti voglio vedere se ti chiamano la notte che livello di attenzione ha (ma siamo x caso automi?????). E poi quando si presenta la reale necessità di essere reperibile di collaudo, ti costringono ad essere reperibile anke se non eri il reperibile di esercizio: ma che stiamo fuori? E poi ti senti dire: "ma come fanno ad essersi organizzati un fine settimana una sola settimana prima?" (gli sembra strano che tu non abbia dato la disponibilità per un certo fine settimana perchè il tuo nome era scritto nei turni e già ti eri organizzata).
Ma la cosa che fa rodere di più sapete quale è?: "si piange miseria a destra e sinistra e poi stanno per arrivare (a loro ovviamente) le macchine aziendali e i premi produzione per essere riusciti a fare cassa! E grazie, hai cacciato 15 persone, sono 15 mancati stipendi! Questi sono geni del male.
Baciuz

Chirurgo ha detto...

Cara Camme',
parole sante o parole diaboliche che e' meglio!
Eccoti un bell'esempio fresco fresco.
Oggi, sono in ferie, come tutti i mercoledi' perche' non ho potuto prendermi due, dico due, settimane tutte attaccate!
Cosa avevo fatto? Mah, mi ero preso un appuntamento per vedere delle persone, prendere una visita medica e fare un piccolo lavorino divertente. Risultato?
Dalle 8.40 sono al lavoro, da casa!
Medico: Saltato.
Incontro: Saltato.
Lavorino: spostato per la bonta' del cliente.
Queste sono ferie? Dopo aver staccato non meno di 9-10 ore al giorno neanche un giorno di pace?
Queste me le pagheranno e mi rimetto in tasca il giorno di ferie...pero' il mio fisico e' stanco e ancor di piu' l'anima...chi me la ripaga quella?
Forse piu' che Carletto Marx mi servirebbe Ernesto, Fidel e qualche buon AK-47 arroventato.
(e fu cosi' che chiusero questo blog :D )