Oramai a Cispolife non si fa' altro che festeggiare compleanni, ma e' sempre con immenso piacere che mi dedico la notte a trovare il modo giusto per festeggiarli.Questa volta tocca a Camme', tornata fortunatamente a noi dopo un periodo di esilio volontario.
A seguito di un'estate calda e solitaria, la nostra festeggiata si ritrovo' per scelta mia (ma anche sua) come la prima e unica cisponobile nel ruolo della principessa Carminia, tormentata e inseguita dal rospoprincipe Mauriman.
Anche se ancora non si conosce il destino di Carminia, Mauriman e tutti gli altri, dedico gli ultimi minuti di lucidita' a Camme' come regalo di compleanno.
In un tempo che a stento si ricorda, viveva una bambina dai capelli rossi, il suo nome era Carminia.
Ella era la nobile discendente del re, ma quel giorno poco le importava dei balli a palazzo, compiva cinque anni e voleva festeggiarli a modo suo.
Inganno' la badante con un piccolo trucco di magia insegnatole dal bibliotecario e scappo' nei giardini reali, fino ad un grande albero ai bordi di uno stagno.
Le rane gracidavano, ma non c'erano rospi quel giorno.
"Dove sara' il mio principe?", si chiese.
Mentre pensava al suo amore di bambina venne improvvisamente colpita da una palla.
"CHI E' STATO?!", urlo' furente.
"Scusami, colpa mia. Ho calciato male", rispose aldila' della collina.
"MA LO SAI CHI SONO IO?! FATTI VEDERE!"
"Eccomi, arrivo!", ed un ragazzino sporco di terra e con delle foglie tra i capelli s'avvicino' alla principessa.
"Scusami ancora, pero'...rilassati, ho tirato piano. Non t'ho fatto nulla", disse di getto e Carminia lo colpi' improvvisamente con il manico della sua ascia giocattolo.
"Ahi! Ma...."
"FAI SILENZIO! Io SONO la PRINCIPESSA CARMINIA, e tuuu...tu chi saresti?"
"Sono il figlio del cerusico del villagio, mi chiamo..."
"AH! Un plebeo! SILENZIO! La mamma ha detto che con gente come te non ci debbo neanche parlare!", disse stizzita.
"Beh, allora meglio cosi' ridammi la palla che me ne va...", e il ragazzino ricevette un secondo colpo d'ascia.
"M'hai preso per un rospo?!", esclamo' lui da terra.
"Un rospo? Oggi non ce ne sono di rospi. Di sicuro un rospo sarebbe piu' piacevole di te"
"Ma perche' sei cosi' scontrosa? Hai le tue cose?"
"Certo. Sono la principessa, io HO TUTTO! Che c'entra questo?"
"Non lo so, mio padre lo dice sempre a mia madre, ma io non l'ho mai capito veramente"
"Stupido...", e le guance le si arrossarono.
"Cosa c'e'? Non stai bene?"
Carminia rimase in silenzio con gli occhi bassi e piano piano, cercando di nasconderle, cominciarono ad uscire le prime lacrime.
Il ragazzino giocava a pallone, aveva piu' o meno la sua stessa eta', certi comportamenti non li capiva. Forse li avrebbe capiti da grande...forse.
"Perche' piangi?"
"Oggi, e' il mio compleanno, ma nessuno mi ha portato il regalo che volevo", disse la principessina scoppiando a piangere a dirotto.
"Ma tu...non avevi tutto?". Povero ragazzino, forse un giorno certe cose le avrebbe capite, forse, ma in quel momento della sua vita capi' soltanto che, dopo il sibilo, arrivava il colpo, e faceva pure male.
Confuso e frastornato, piu' dai tre fendenti che dalla situazione, il ragazzino chiamo' a raccolta tutto il suo coraggio e abbraccio' la principessina.
Si aspettava il colpo di grazia, magari una combo perfetta "calcio allo stinco, colpo col manico allo stomaco e, gran finale, decapitazione rotante", roba da dieci netto alle olimpiadi...ed invece i loro sguardi s'incrociarono. Lei con gli occhi gonfi di lacrime e lui, gonfio un po' su tutta la faccia.
"Grazie, ora sto meglio", disse Carminia, e lui la strinse ancora piu' forte.
"Ho detto GRAZIE, PUO' BASTARE COSI'", e lui capi' al volo la sfumatura e lascio' la presa. Stava diventando adulto.
"Allora io vado principessa, ma tornero' un giorno e ti portero' la cosa a cui tengo di piu'", disse il ragazzo allontanandosi.
"Aspetta! Dimmi il tuo nome!", esclamo' lei.
"Waltoren altezza"
"Ma che razza di nome e'?! Senti, grazie per prima ma non e' il caso che torni. E non portarmi nulla!"
"Tornero' un giorno, lo so"
Carminia stava per tornarsene al castello quando la curiosita' prevalico' anche la sua altezzosita'.
"Solo per saperlo. Io HO TUTTO e non voglio nulla, pero'...cos'e' che mi porteresti come regalo?"
"La mia splendida cetra"
"SCUSA??? HAI DETTO CETRA?"
-FINE-
Buon compleanno principessa ;)
4 commenti:
Grazie Kirurgoooooooooooooooooooooooooo. Mi dispiace che passi notti insonne per scrivere queste cose ke lo sai ke mi fanno impazzire :D.
Grazie anke per la torta, ke fa ingrassare solo a guardarla :| O_O
Ma hai fatto un branch alla storia? :D
Troppo bella :D, adesso la giro a Waltoren ;D
Baciiiiiiiiiiiiii
Cos'e' che ho fatto? Un branch? Si vede che fai la team leader! :P
La storia non e' mica un software! :D :D :D
Comunque si', ho fatto un prequel, cosi' da accennare anche qualcosa riguardo al finale che prende una svolta inaspettata rispetto a dove c'eravamo lasciati.
Ah! Cara Camme', avessi tempo ne scriverei 4 tomi della storia di Carminia, peccato che la capirebbero in pochi, noi di cispo e...il quartetto cetra! :D :D :D
:D
Sììììììììììììì, vogliamo i 4 tomiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Tomi, tomi, tomi :D
"branch"..."prequel"...Ma come parlate?Boh!
Auuuguriii principessa Carmen!Scusa il ritardo, ma quì tra libri esami e lavoro, mi dimentico tutto il resto.Meno male che il chirurgo non ne soffre, anzi, tira fuori queste meraviglie di racconti e di torte! Quasi quasi ne vorrei una pure io...piccola piccola...una tortina da uno, per ilmio neurone...Notte a tutti, rospi e non!
Posta un commento