Vi scrivo in una pausa tra un taglio e una pittata acrilica per la festa di sabato., festa per la quale ho aperto un sondaggio venerdi' in modo da sapere, piu' o meno, quanti saremo. Debbo dire che la risposta e' stata misera, al sondaggio intendo.
Comunque io continuo a costruire e ad imbrattarmi...ho pallini di polistirolo calamitati un po' ovunque.
Io ho iniziato con mille aspettative per questa festa, soprattutto per l'idea di fornirvi un ambiente bello e misterioso, ma mi rendo conto che e' impossibile fare tutto cio' che mi sono immaginato, pero', con calma, qualcosina carina riusciro' ad inventarmela.
Parlando di aspettative, da li' il titolo, parliamo un po' di lavoro "vero" e del caro neo cispovivente nabla2 (sabato presente!) che ha la sfortuna di essermi anche collega di lavoro.
Seguendo la sua (condivisibile) idea di voler imparare un mestiere prima di doverlo fare ha pensato di chiedere un'aspettativa e partire, lontano, per studiare. Quegli ipovedenti (quasi orbi) dei miei dirigenti (uso il prurale ma sono a stento uno e mezzo) hanno pensato bene che, data la crisi, potevano impapocchiargli le cose e "rubargli" qualche mese di stipendio.
Il povero nabla2, dopo un acceso dibattito in stanza con noi, suoi colleghi e sindacalisti accaniti, si e' accordo della "mandakata" tentata nei suoi confronti e ha deciso di vederci chiaro e combattere.
Qui sorge una domanda: cosa da ai datori di lavoro la tracotanza e la strafottenza di un simile comportamento nei confronti di una forza lavoro fedele e produttiva da anni?
La prima risposta che mi viene in mente e' che sono sicuri, dato il terrore che serpeggia nell'animo italiano (e mondiale), di trovare immediatamente qualcun altro che possa prenderne il posto, magari ad un costo inferiore e con meno idee per la testa.
Com'e' che ci viene detto? "Per il tuo posto ce ne sono almeno 100 che fanno la fila per averlo".
Ma e' davvero cosi'?
C'e' davvero tutta questa gente disposta a sentirsi un costo e un peso nonostante le almeno otto ore di lavoro al giorno dedicate al bene dell'azienda? C'e' davvero questa fila di persone disposte a stare otto ore con il "vociare" dei server nelle orecchie, al freddo, senza la minima speranza di crescita, almeno culturale?
Come mai, nonostante la mia palesata insofferenza alle mansioni quotidiane non sono riusciti a trovare un sostituto (ma neanche una qualunque altra risorsa gia' ferrata nell'ambito) e a indirizzarmi in altre mansioni o mandarmi a direttamente a casa? E non dite che lo fanno per bonta' o correttezza.
Forse (probabile), a fare la fila per il nostro posto in azienda ce ne sono molti, ma quando il filtro si fa' piu' stretto, finisce che pochi o nessuno sono disposti a svendersi economicamente e/o intellettualmente.
Esiste un ruolo, che va molto di moda, chiamato Human Resources o Risorse Umane. Questo ruolo nasce ovviamente negli stati uniti dove una persona che lavora in un'azienda viene considerata una risorsa, preziosa, e questa risorsa va tenuta stretta, perche' perderla significherebbe perdere possibilita' e, probabilmente, perderla significherebbe consegnarla a qualche concorrente.
Sembra invece che l'HR italico sia una specie di battuta di caccia in africa in cerca di schiavi per i campi di cotone...ma neanche cosi' riesco a rendere l'idea, perche' gli schiavi del sud degli stati uniti, valevano molto per i loro padroni e perderne uno significava perdere soldi e produzione.
Beh, basta, ci rinuncio.
Ho tanto ancora da fare quindi finisco qui.
Chissa' se i giovani di cispolife, neo lavoratori come 626, Cammè e altri, hanno o avevano delle aspettative che poi sono state disattese?
Io, per adesso, non voglio disattendere le vostre, dunque al lavoro e buona domenica!
Votate il sondaggio e venite accompagnati (se volete).
9 commenti:
Ciao Paolo hai detto troppe cose tu, ora non ho più nulla da dire. Provo ad aggiungere qualcosa.
Secondo me, il problema è che ognuno fa le sue scelte. Troppo spesso nel nostro paese si sceglie il “peracottarismo” (termine che ho coniato per l’occasione). In aggiunta, con la scusa della crisi i peracottari incalliti hanno trovato una buona giustificazione per il loro modo di gestire le imprese ed i dipendenti.
Per fa capire a chi legge,parliamo di dirigenti d’azienda che dicono che la formazione del personale è inutile e non serve a nulla (solo quando non la vendono loro, ovviamente). Dirigono un’azienda che fa software, ma preferiscono tenere persone senza nulla da fare, piuttosto che sviluppare un software che potrebbe essere rivenduto. Parliamo di un’azienda che non fa un investimento se nella prima vendita di un prodotto non si assicura quantomeno il pareggio. Un’azienda che preferisce mandare un ingegnere a riparare i computer delle vecchiette, piuttosto che fare qualcosa più redditizio e soddisfacente per entrambi. Un’azienda che non ha una segreteria ed in cui l’amministratore ha il dono dell’ubiquità, perché occupa tutte le posizioni possibili. Potrei continuare la lista, ma penso possa bastare.
Allora , mi sono chiesto, vuoi diventare anche tu come loro ,o cercare di essere un professionista serio ?
Ovviamente, la scelta di andare controcorrente comporta dei sacrifici , ma sono sicuro che verranno ripagati. Certamente comporta anche dei rischi, ma questo fa parte della vita..
Grazie per il sostegno
ciao
ciaaaaaaaaaaaaaaaaaaauz a tutti... benvenuto nabladue... in questo mondo parallelo dove comunque per ovvie ragioni riversiamo incertezze paure emozioni rabbia e gioia... che fanno parte della nostra quotidianità e della nostra personale vita... che dire... io sono ancora troppo entusiasta troppo sognatrice troppo speranzosa troppo trooooooppo tutto per farmi abbattere... ma comprendo i problemi delle aziende dei dipendenti le enormi ingiustizie di tutti i giorni che ti colpiscono nello svolgimento del tuo lavoro... io sono forse ancora troppo lontana dall'avere una posizione "colpibile"... e in ogni caso anche se sono consapevole che la gente si approfitta di questa mia condizione di giovane e indefessa lavoratrice al momento non mi importa... so di stare guadagnando qualcosa... e questo è perchè sento di stare crescendo... il discorso dovrebbe essere ripreso nel mio caso tra qualche anno... quando forse anche io mi sentirò come voi... ma spero sempre di avere in me la forza di cambiare e di chiudere una porta alle spalle per aprirne un altra... di fare un salto nel vuoto per inseguire un ideale... perchè è vero che si parla di cose concrete... lavoro, gestione, soldi, capo, dipendenti, diritti... ma penso io che siamo o dovremmo essere tutti mossi da gli ideali che riteniamo più giusti e per questo trovare la forza di cambiare e lottare contro le ingiustizie...scusatemi se come al solito tendo ad essere poco reale... ma credetemi ho ben chiaro il mondo intorno a me... e forse la mia è solo una difesa per non farmi colpire o per reagire alle cose sbagliate della vita... non sono stata troppo utile al discorso lo ammetto... e chiedo scusa...!!! ciaaaaaaaaaaaaaaaaaauz a tutti!!!
ps: sto per chiamare maurik e fargli un gran cazziatone... vi darò presto sue noizie...!!!
maurik dice che mi farà sapere... deve un pò organizzarsi... in ogni caso chirurgo dice che non gli arrivano più le notifiche dei messaggi... vi darò sue notizie al più presto...!!! ciaaaaaauz... ps: chirurgo... per la scenografia tranquillo capisco come ti senti adesso...succede spesso anche a me... vorresti che casa tua sia come i vicoli di halloween town...vorresti creare il mondo ma non ti è possibile ma tranquillo come già ti ho detto non ti abbacchiare... la nostra fervida immaginazione farà quello che le manine non possono fare!!! baciuzzi!!!
Bene, bene, passo di qui zozzo di vernice e vedo che c'e' dialogo. Bene, bene. :)
Nabladue, il "peracottarismo" e' un termine che apostroferei con "Ueeeeee'!" :D
Certo che se per caso finissero (i nostri capi) su questo blog, chissa' cosa succederebbe :O
Magari mi danno, in maniera inconsapevole, la spinta per seguire piu' gli ideali come fa' 626.
Appro, 626, scusati ancora e ti cancello dal blog! :P Cispolife e' una terra libera, dove tutti hanno un valore e dove tutti portano una minima parte di se stessi che viene custodita come un tesoro inestimabile.
Che tu sia novella del mondo del lavoro non puo' che farci bene. Anche io e nabladue (che e' molto piu' giovane di me :P )abbiamo iniziato con quello spirito, ora non e' obbligatorio che tu debba cambiarlo.
Sara' la tua vita a dirtelo, ma speriamo che su questo non metta bocca ;)
p.s.
BRAVA 626! Sveglia Maurik, che ormai e' in perfetto tema con la festa: Maurik, il blogger cadavere! :P
E quando ce vo', ce vo'! :D
Se la vita me lo dirà... io mi tapperò le orecchie... oooooooohohohoho...
no no non cancellaaaaaaaaaaaaaarmi... scusamiiiiiiiii se mi sono scusataaaaa oddio mi sto scusando di nuovooooo scusaaaaaaa... aaaaargh è na trappola... bastaaa!!! hihihi...
wow! Si commenta ad unisono qui! :D
Si, 626, vorrei che casa fosse un po' halloween town, un po' fleet street, un po' il castello di Edward, un po' troppe cose.
Pero' in realta' e' un privilegio il mio, non c'e' vera ansia da prestazione. Quel che sara' sara' ;)
Se solo la Chirurga avesse tempo libero, a quest'ora mi mancherebbe solo da modellare le aiuole con forme strane e sarebbe gia' tutto pronto.
Dedico il lavoro a lei, che quando avra' un po' piu' di tempo, sono sicuro che accettera' la sfida e mi straccera' ;)
Riguardo a Maurik non ci sono molte scusanti. Le email non sono Cispolife ma solo una comodita' in piu'.
Passare almeno una volta a settimana da queste parti, aiuterebbe a non rimanere all'oscuro di tutto e, nel caso di email che non arrivano, segnalare eventuali cambi di email o problemi di spam-filter.
SVEGLIA!
woooooooow anche le aiuooooooooole...!!! hihihi... me ne fai una personale a forma di 626?? oooooooohohoho... gliel' ho detto a maurik che ogni tanto potrebbe anche passare... ma il suo limite ovviamente è il tempo...! vabbè... speriamo si faccia perdonare venendo alla festa...!!!
Ciao Stitchina, sono completamente d’accordo con te, infatti, è proprio per seguire i miei ideali che rischio di rimanere disoccupato. Anzi, ti dirò di più. Sento molte persone della mia età (trenta) che si danno ormai per spacciate e, spesso dicono “ma alla tua età ancora tenti di fare corsi e di cambiare la tua situazione, ormai quello che hai fatto hai fato”. Be’ a questi io rispondo “che tristezza” e aggiungo “se ti consideri già vecchio a trent’anni peggio per te”. Quindi, anch’io non sono per nulla abbattuto, ma entusiasta e volenteroso di cambiare le cose…
Ciao
Nabladue... io credo ancora nella meritocrazia... e nella voglia che può avere una persona a 30 40 50 60 70 anni di voler stravolgere la propria vita anche se non necessariamente le conseguenze devono essere TUTTE positive... è la responsabilità che ci si accolla a fare delle scelte azzardate e rischiose che blocca il sistema... ma che non bloccheranno mai chi crede di potere e volere sempre di più...
oimààààààà... 626 è posseduta da un entità troooooooooppo seria..!!! liberatemi...!!!
hihihihi... ciaaaaaaaaaaaauz!!!
Posta un commento