giovedì 22 gennaio 2009


Vanno, vengono ogni tanto si fermano, e quando si fermano sono nere come il corvo, sembra che ti guardino con malocchio
Certe volte sono bianche, e corrono, e prendono la forma dell’airone o della pecora o di qualche altra bestia, ma questo lo vedono meglio i bambini che giocano a corrergli dietro per tanti metri.
Certe volte ti avvisano con rumore prima di arrivare e la terra si trema e gli animali si stanno zitti, certe volte ti avvisano con rumore.
Vanno, vengono, ritornano e magari si fermano tanti giorni che non vedi più il sole e le stelle, e ti sembra di non conoscere più il posto dove stai.
Vanno, vengono, per una vera mille sono finte e si mettono li tra noi e il cielo per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.
Fabrizio De Andrè
Perchè il tuo orizzonte ritorni sereno. :-*
(e anche il mio che nun c'ho voglia di girà co le pecore nuvolose e i montanari fendinebbia sotto al braccio) ;-)
Baci Paolì.

1 commento:

Chirurgo ha detto...

Grazie Ester!
Di sicuro De Andre' lo apprezzera' di piu' la Chirurga ;) che lei lo adora, tipo Sai Baba :D

Comunque, piu' che un post pare un messaggio diretto solo a me :D

Bella la foto...un panorama conosciuto direi ;)