sabato 11 ottobre 2008

CRACK!

Ahi ahi ahi, che dolore!

Per un chirurgo interpellare i suoi colleghi e' sempre un momento di sofferenza, figurarsi quando c'e' pure la sofferenza fisica, la rabbia e il rammarico per uno stupido infortunio di gioco.

Eh gia', cispovivendi miei, il vostro Chirurgo s'era dato, come sempre di giovedi' sera, al volley, con tanto di corsa spericolata sul raccordo per raggiungere il campo il prima possibile (era stato bloccato fino a tardi da un cliente sotto attacco hacker e, per lo piu', sotto attacco microsoft supportato dai suoi "smemorati" sistemisti).

Comunque, morale della favola, il Chirurgo arriva, si spoglia (e si riveste, tranquilli), entra in campo, passa mezz'ora e CRACK! Dopo un fortuito scontro a muro si gioca la caviglia destra, che in un lampo e' gia' gonfia come una palla da tennis.

Inutile pensare di continuare, il dolore e' forte, la caviglia piu' gonfia dell'omino degli gnocchi di licheni di Ghostbusters, e la rabbia e' ai massimi livelli.
Rabbia perche' io adoro giocare a volley (anche se sono una schiappa) perche' mi diverto e cosi' riesco a vedere gli amici e, probabilmente, non potro' piu' farlo per molto tempo; rabbia perche' forse, se non dovevo fare tutto di corsa per quel cavolo di cliente, c'avrei messo meno foga, risparmiandomi lo scontro; rabbia perche' cosi' toglievo la partita anche agli altri, costretti ad assistermi e a portarmi al prontosoccorso.

Sono stati degli angeli, compresa la cispovivente Stitchina, che mi teneva il ghiaccio sull'informe bozzo che aveva sostituito la mia caviglia e che pur di accompagnarmi al pronto soccorso rischiava di perdere l'ultima metro per casa.

Alla fine, raggiunto il pronto soccorso, piu' che E.R. sembrava Grace's Anatomy, tanto che all'accettazione c'era un'infermiera italo-cinese molto carina e molto stufata.
Anche l'atmosfera era poco concitata, con poche persone non gravi che attendevano (a lungo) il loro momento e bei dottorini e belle infermiere che chiacchieravano e "inciuciavano" tra un pezzo di pizza e l'altro.
Io me ne stavo su di una sedia a rotelle tranquillo in un angolo, mandando SMS a valanga e parlando al telefono con la Chirurga per farmi venire a prendere. Povera Chirurga, quella sera doveva pure studiare ed io l'ho trascinata a forza verso una sala di LUNGA attesa.
Poi mi visitano, mi "radiografano", mi fasciano (tutto con la massima calma) e li' a spingermi da una parte all'altra, prima un'infermiera, poi un infermiere, poi ancora un'altra infermiera.
Morale della favola, per una stupida storta, ero diventato un peso per tutti, e che peso!

E oggi come va? Meglio direi, riesco a stare seduto davanti al PC per scrivere questo post, poggiando il piede un po' sulla scrivania un po' su qualche scatolone, giusto per non tenerlo troppo in basso.

In piu' ho "guadagnato" una settimana di ferie, nella quale svolgere, alla luce del sole, tutti gli altri lavori che di solito faccio di notte(senza fare allusioni grazie!).
Avro' anche piu' tempo per questo blog, mi auguro.

Ora me ne torno tranquillo sulla mia POÄNG e attendo il ritorno della Chirurga, ora con mansioni da infermiera.

L'azzoppato Chirurgo vi saluta, invitandovi a commentare e a postare altre cose...mica posso fare tutto io no?

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