E' giunto il momento cispovivendi o forse, e' meglio dire, e' finito, perduto...come lacrime nella pioggia. Questo paganissimo Halloween
A corredare questo post la mia visione di questo Halloween, filtrata attraverso l'esperimento 626, l'unica oltre me favorevole al cispohalloweenraduno.
Il vento continua a sfrondare gli alberi e a far crepitare la pioggia sui vetri, ed io invece, con la zampa dolorante per il cambio di tempo, vorrei scappare a letto e dormire un po' durante la notte invece che durante la mattina presto .
Potrei concludere qua direste voi, cosi' da risparmiarvi sproloqui, ed invece no , voglio concludere il discorso su questa festa importata raccontandovi quello che e' successo poche ore fa.
Mentre i chirurghi si apprestavano a cenare (un po' sul tardi ) qualcuno fa' squillare il citofono:
BLIBLIBLIBLIP! (Il mio citofono fa' cosi', che volete? )
"Chi e'?" - faccio io
"AH AH AH AH! ...SPETTA! ASPETTA!" - da sotto
"Chi e'??"
"DOLCETTO O SCHERZETTO?!"
"EH?!"
"DOLCETTO O SCHERZETTOOO?!"
"EH?! Si', ora vedo...". E qui mi devono aver preso per rimbambito (ma forse e' la verita' ) e per evitarmi problemi mentali nell'elaborazione di tante informazioni, la bambina dei vicini esordisce:
"So' io! So' Lucrezia!" con tono degno dei mercati di via Ostiense
"Si', si', ho capito. Ora vi porto qualcosa"
E adesso...PANICO!
E chi se l'aspettava questa cosa? Forse in piena citta', al terzo piano, non succede, ma in periferia pare capiti, come nella meglio tradizione statunitense .
Nella mia testa sono passati, in sequenza, questi pensieri:
- E ora cosa gli regalo? Un ciuffo di lattuga?
- Ma se mi prendo lo scherzetto, cosa mi combinano? Magari cosi' mi risparmio di cercare qualcosa.
- No, che cattiveria, troviamole qualcosa...eppoi, mi basta il piede ingessato
Mobilitati alla ricerca di qualcosa di dolce dall'aspetto presentabile, i chirurghi hanno incominciato ad affannarsi, neanche fossimo nella sala di controllo della NASA il giorno del guasto dell'Apollo13.
Trovate delle ciambelle fatte in casa, sfuggite chissa' come alle nostre fauci , presi la busta e, scendendo le scale alla Lurch degli Addams, andai a consegnarle nel cappello della streghetta e della sua comare di scorribande notturne...non prima di averne tolta una per assaggiarne almeno il sapore.
Erano buonissime!
Morale di questo post: a volte ci sfuggono cose preziose solo perche' distrattamente non ci facciamo caso: le ciambelle in dispensa come l'autunno della mia infanzia, freddo e secco, rosso e croccante di foglie secche.
Le ciambelle potro' sempre andarle a riprendere dai suoceri, un autunno un po' meno tropicale, posso solo sperare di regalarlo ai miei nipoti.
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